Ver. 1.8
 FAQ   CONTATTO  HOME

LOG-IN
DATI AGGREGATI
ESITO AGGREGAZIONI
BUCHI DI TENSIONE 2006÷2008

Le aggregazioni relative ai buchi di tensione nel periodo 2006÷2008 o a cavallo del 1/1/2009 non saranno più elaborate dal sistema QuEEN

Il motivo di tale scelta risiede nel comportamento della catena di misura delle tensioni monitorate a fronte di alcuni eventi di rete e dalle modalità scelte per tenerne conto, che sono diverse nei periodi precedenti e successivi alla data 1/1/2009.

Genesi della scelta
Il sistema di monitoraggio utilizza per la misura delle tensione in rete dei trasformatori di tensione induttivi (TV) presenti in impianto (sia nelle cabine primarie sia nei punti di consegna “lungo linea”). A causa del collegamento fase-terra dell’avvolgimento primario di tali trasformatori, la catena di misura può rilevare dei “falsi” buchi di tensione (“buchi fittizi”) dovuti non a un effettivo evento nella rete MT, ma al funzionamento in condizioni di saturazione dei TV in seguito a guasti a terra o manovre di rete.
La presenza di buchi fittizi è prevalente nelle reti a neutro isolato. Infatti, in una rete esercita a neutro isolato in seguito a particolari eventi come, ad esempio, l’estinzione di guasti a terra, le tensioni di fase del sistema possono presentare una componente unidirezionale non presente nelle tensioni concatenate. Tale componente può comportare la saturazione del circuito magnetico dei trasformatori di misura con primario connesso fase-terra. Poiché nel sistema di distribuzione in MT la fornitura di energia elettrica avviene tramite le tensioni concatenate, il sistema di misura fornisce in uscita dei segnali ad esse proporzionali che sono ricostruiti a partire dalle misure ottenute dai trasduttori di misura. L’eventuale funzionamento in saturazione dei trasduttori comporta la registrazione di buchi di tensione "fittizi", nella maggioranza dei casi nella classe di durata tra 20 e 100 ms, non effettivamente presenti nella rete in media tensione. Nelle reti a neutro compensato il fenomeno è praticamente trascurabile per la presenza della bobina di compensazione del neutro che determina uno smorzamento della componente omopolare unidirezionale tale da non comportare la saturazione del trasduttore.
Un'inserzione del trasduttore fase-fase, misurando direttamente la tensione concatenata di rete, è esente dal problema dei buchi fittizi.

Soluzioni adottate durante la campagna di monitoraggio
Sin dall’inizio della campagna di monitoraggio, il problema dell’individuazione dei falsi buchi di tensione è stato affrontato con l’implementazione di opportuni algoritmi software all’interno dello strumento. Mentre nel triennio 2006-2008 è stato impiegato di un “filtro” basato sul riconoscimento di una dissimmetria nel periodo della forma d’onda della tensione misurata in presenza di falsi buchi di tensione, nel corso dell'attività di ricerca 2008, RSE ha messo a punto, in collaborazione con il Politecnico di Torino, un nuovo filtro per un più efficace riconoscimento di tali eventi che è stato validato mediante verifica sperimentale.
Il nuovo filtro, attivo a partire dalla metà del 2009, si basa sul riconoscimento della presenza di un livello significativo di una seconda armonica di tensione, caratteristica della distorsione della forma d’onda “per saturazione”dei TV, “marcando la tipologia” dei buchi di tensione registrati. In particolare il criterio individua tre tipologie di eventi, ovvero:
 · buchi veri;
 · buchi “fittizi”;
 · buchi “non definiti” (per i quali il criterio non è in grado di fornire una definizione univoca).

L’attivazione del nuovo filtro ha portato ad una più efficace individuazione dei falsi buchi di tensione e pertanto le registrazioni effettuate nel passato non sono confrontabili con quelle attuali, rendendo non significative le aggregazioni relative ai buchi di tensione a cavallo del 1/1/2009.

I buchi di tensione nel triennio 2006÷2008
Per avere comunque una stima del numero medio nazionale di buchi di tensione registrato nel triennio 2006-2008 per le reti di distribuzione MT sono state elaborate delle tabelle riassuntive, opportunamente rielaborate per ridurre al minimo l’impatto “dell’inquinamento” residuo da falsi buchi di tensione.

CONTINUA >>

Ricerca sul Sistema Energetico - RSE S.p.A.  © 2019 - p.i. IT05058230961 - - Note legali - Privacy/Cookies